‘Nella Legge di Bilancio il Governo Meloni toglie dal ‘Fondo per il Cinema e l’audiovisivo’ 190 milioni nel prossimo anno e 240 milioni a partire dal 2027: significa ridurre di oltre un terzo gli investimenti per il Cinema italiano (oggi a 700 milioni). È evidente che siamo di fronte ad una volontà di annientamento del settore da parte del Governo Meloni. Evidentemente la destra vuole che a fare produzione siano solo le multinazionali straniere. Dopo due anni durissimi di crisi e incertezze, questo taglio è l’ennesimo colpo contro tutta la fliera produttiva e contro le maestranze: migliaia di lavoratrici e lavoratori, professionalità che fanno vivere il nostro Cinema. Questi tagli sono lo smascheramento di tutte le bugie dette in questi anni dal Governo Meloni. Questi tagli colpiscono a morte il pluralismo e la produzione indipendente. Come hanno chiesto ieri le maestranze di ‘Siamo ai titoli di coda’, il Ministro Giuli e la Sottosegretaria Borgonzoni abbiano la decenza di convocare immediatamente un Tavolo con tutti i soggetti del settore e, anzichè avallare questo scempio come fatto vergognosamente ieri, si muovano per impedirlo.’
Così in una nota il Senatore Francesco Verducci.


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