“Un grazie e un abbraccio forte a Liliana Segre come scudo dalle menzogne e dall’odio che ancora oggi è costretta a subire, per aver scelto di testimoniare, per aver scelto di non rimanere in silenzio. E’ sulla forza delle sue queste parole che vogliamo riaffermare il legame indissolubile tra la memoria della Shoah e la nostra democrazia; tra la memoria dell’abominio del fascismo e del nazismo e la nostra Costituzione Repubblicana. Che è pagina viva e militante contro ogni forma di discriminazione, di fascismo, di autoritarismo”. Lo ha detto il sen. Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Antidiscriminazione, intervenendo in aula sul Giorno della Memoria.
“Abbiamo il dovere – ha aggiunto – di contrastare e di riconoscere l’antisemitismo in ogni sua forma. E anche di sapere che il modo più forte per sradicare l’antisemitismo è combattere ogni forma di discriminazione e di istigazione all’odio, ogni colpo inferto a una minoranza. Negli anni l’antisemitismo ha spianato la strada al fascismo e al nazismo. Inneggiare oggi alla ‘remigrazione’ ha lo stesso rumore perverso degli slogan contro gli ebrei. Così come l’ostentazione della violenza, il culto del bullismo e della forza, l’intimidazione, il disprezzo dei deboli e dei poveri, il suprematismo, lo sfregio del diritto internazionale e dello stato di diritto”.
“Non può esserci contrasto all’antisemitismo senza la volontà di isolare e contrastare ogni forma di fascismo”, ha concluso Verducci.