“La scomparsa di Marco Vignudelli, improvvisa e inaspettata, è un dolore per tutti coloro che l’hanno conosciuto. Nella sua vita di giornalista bravo e capace, fino a giungere al ruolo di Portavoce in Europa di Romano Prodi, Marco è stato anche in prima fila nelle battaglie per la difesa del servizio pubblico radiotv, per la libertà di informazione. Battaglie che non ha mai abbandonato. In questi anni Marco Vignudelli era sempre presente anche in Umbria, ad Amelia, dove era impegnato nel PD. E ogni volta che andavo lì c’era sempre, magari in ultima fila ( Marco, come le persone solide, non amava troppo apparire) ad ascoltare, poi intervenire e poi salutare, in un rapporto politico forte e di amicizia. ‘La giro subito, buon lavoro’: è il messaggio che mi ha mandato la scorsa settimana, avendo letto una mia intervista. E non riesco a credere che è stato l’ultimo. Oggi nel rimpiangerlo, Marco va ringraziato per tutto quello che è stato”.


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