“La democrazia è in crisi, ovunque, non solo in Italia e per uscirne voi avete scelto la strada di delegittimare e indebolire la sovranità del Parlamento. Leggi da tempo in discussione sono state trasformate in decreti immediatamente operativi e con l’adozione del premierato tutto questo non troverebbe limite. Non è un caso che il ministro Nordio, nel licenziare in CdM questo provvedimento costituzionale, abbia detto che era una ‘riforma blindata’, in spregio ad ogni principio di democrazia liberale. È un modo autoritario di rispondere alla crisi, perché non tollerate controlli e contrappesi. Per questo attaccate i magistrati che si rifanno ai principi di democrazia liberale e provate fastidio per l’informazione d’inchiesta. E per questo noi faremo un referendum impegnandoci seriamente e con molta forza. Perché noi non difendiamo tanto i magistrati, che pure vengono a volte ingiustamente attaccati da questa maggioranza, ma l’indipendenza della magistratura, in nome di una giustizia che funzioni davvero, capace anche di rigenerarsi come ha detto il presidente Mattarella. Ci opporremo perciò a questa finta e dannosa riforma, che è una riforma che mina le basi della Costituzione”. Lo ha dichiarato il senatore Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia e capogruppo Pd in Antimafia, intervenendo in aula sulla riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati.


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