“Considero serio e responsabile il comportamento tenuto dalla Società dell’Inter per prevenire e contrastare il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella curva dello stadio Meazza a San Siro. E’ un fenomeno che riguarda molte curve e molti stadi, che ha prodotto fatti ed episodi drammatici. Cori razzisti e legami con estremismo nero; racket del merchandising fuori degli impianti; ricatti a calciatori e società per accaparraggio di biglietti da usare per fidelizzazione o bagarinaggio; legami con le scommesse clandestine; racket nella gestione di parcheggi; spaccio di droga. Per il controllo di queste attività criminali ci sono stati scontri, intimidazioni, omicidi e le inchieste della magistratura hanno disvelato un quadro davvero allarmante e diffuso. Le prevenzioni e le repressioni non possono né debbono colpire i tantissimi tifosi che vogliono andare allo stadio e nelle trasferte, anche in maniera organizzata e che niente c’entrano con le attività criminali. Per questo occorre dire grazie alle forze dell’ordine e della sicurezza e alla Magistratura per la loro azione. Ora il tifo organizzato, non soltanto a San Siro, ha una occasione: aiutare le società a prevenire e contrastare questi fenomeni”. Lo scrive il senatore del Pd Walter Verini in un intervento sulla Gazzetta dello Sport. “Nel Comitato della Commissione parlamentare Antimafia che si occupa di questo fenomeno e che sono stato chiamato a coordinare – prosegue Verini – stiamo svolgendo una serie di audizioni per giungere ad una relazione finale che conterrà anche proposte. Un grande ruolo potranno e dovranno averlo proprio i tifosi. E’ sbagliato strizzare l’occhio, soprattutto da parte di certo mondo politico, a chi non si dissocia chiaramente da queste pratiche. Bisogna – conclude Verini – premiare e valorizzare chi contribuisce e contribuirà a tenere la criminalità alla larga dagli stadi, comprese quelle società che hanno deciso o decideranno di intraprendere strade nuove e coraggiose”.


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