“Il ministro Nordio è recidivo. Il suo mandato è una epopea di gaffes, cambiamenti di idee, reticenze davanti al Parlamento. Con una disinvoltura che ha pochi precedenti, passa da proclami di garantismo ad alfiere di miriadi di nuovi reati, a quotidiani attacchi ai magistrati e alla loro indipendenza. E ieri, per motivare le sue capriole e giravolte sulla separazione delle carriere che prima osteggiava e di cui oggi è ultras, giunge a citare un drammatico episodio di suicidio di un suo ex indagato che gli avrebbe fatto cambiare idea. E mostra di strumentalizzare episodi seri, di usarli perfino con cinismo. E se proprio vuole occuparsi di suicidi, lo faccia, non si giri dall’altra parte e intervenga subito sulla drammatica situazione delle carceri. Niente di personale, davvero. Ma la sua inadeguatezza a svolgere questo ruolo si conferma e aumenta ogni giorno “. Lo dice il senatore Walter Verini, componente della commissione Giustizia e capogruppo dem in Antimafia.


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