“CORTE dei Conti dei conti significa
regolarità dei conti pubblici e non regolamento dei conti con la
magistratura come invece traspare da questo Ddl . Non basta dire
che si è per la legalità se poi si scardinano principi di
legalità, indipendenza della magistratura, pesi e contrappesi
fondamentali in ogni autentica democrazia. Oggi si impone al
Parlamento di votare in tutta fretta questa riforma, perché il
31 dicembre, scade lo scudo erariale, e questa legge deve essere
pubblicata prima in Gazzetta Ufficiale. Il sospetto è che Governo
e maggioranza vogliano soltanto esercitare qualche forma di
vendetta e di sottomissione verso una magistratura che –
compiendo il suo dovere- ha segnalato pesanti irregolarità sul
Ponte sullo Stretto di Messina, sul Centro per migranti in
Albania – emblemi dei tanti flop di questo Governo. Nel merito il
parere preventivo della CORTE persino su provvedimenti di
aggiudicazione provvisoria come salvacondotto per escludere la
colpa grave è una vera ferita. Il silenzio-assenso come
presentato non è compatibile con le caratteristiche del parere
preventivo di legittimità e prevede tempi irrisori (appena 30
giorni), per tutelare comportamenti di amministratori – e profili
di reato – ai danni dei cittadini. E la limitazione al solo 30%
del risarcimento in caso di danno erariale può essere definita
con un aggettivo: vergognoso. L’altro 70% che viene condonato e
– non viene messo per iscritto nella legge – verrà fatto pagare
ai cittadini italiani. Inoltre non si interviene sulla cosiddetta
“paura della firma” degli amministratori, ci sarebbero strade
facilmente perseguibili, come togliere responsabilità dirette per
competenze tecniche e amministrative che non sono direttamente in
capo a sindaci e amministratori. In realtà qui si ammicca alle
irregolarità. Anche noi siamo per la rapidità delle decisioni, ma
non a scapito della legalità. Se c’è rapidità senza controlli e
legalità, si rischiano corruzione e malaffare. Se c’è controllo
senza velocità di esecuzione si rischiano lentezze. Oggi Governo
e maggioranza hanno scritto l’ennesima brutta pagina contro
controlli e contropoteri”. Così il senatore del Pd Walter Verini
nel corso del suo intervento nell’aula di Palazzo Madama sul Ddl
di riforma della Corte dei Conti.


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