“L’unità del partito è un bene prezioso.
Ma un punto di arrivo, da costruire con determinazione
e pazienza. Il PD è un partito plurale. Teniamocelo stretto
questo pluralismo. Teniamo – a tutti i livelli – riunioni nelle
quali ci sia una linea, una direzione. Poi un dibattito. E
infine delle conclusioni diverse dalla relazione, che siano cioè
sintesi del dibattito, arricchimento costruito collettivamente.
Abbiamo bisogno di tutti. Per questo, parliamo di più tra noi.
Più pazienza e rispetto reciproco. Non consideriamo nemici da
cacciare chi ha posizioni diverse”. Lo ha detto il SENATORE PD
Walter Verini alla direzione del partito. “La segretaria negli
ultimi giorni, assieme a toccare con mano fragilità e dolori del
Paese, è stata anche alla festa della Polizia e al Vinitaly.
Bene: significa dare un segnale sui temi della sicurezza – da
non lasciare alla destra – e alle imprese, quelle agricole hanno
a che fare con dazi, innovazione, export, competitività,
sostenibilità. Lo dico a Dario Franceschini: non penso che si
debba appaltare a terze forze, a forze esterne il rapporto con
mondi sociali dinamici, con gli imprenditori moderati’ come ha
esemplificato Franceschini”. “Un partito come il nostro deve
saper parlare – insieme – ai giovani che scendono pacificamente
in piazza contro le guerre e per la pace e alle imprese
dinamiche, che oggi soffrono ma che lavorano per la crescita del
Paese. La guida della coalizione, con un programma che per me al
primo posto deve avere il rafforzamento dell’Europa e quindi
della democrazia contro dittature, guerre criminali e criminali
di guerra e oligarchie, sarà un fatto naturale per chi – un
partito come il PD – parla più di altri a tutto il Paese. E, in
caso di primarie, un PD unito e aperto a tutto il Paese potrà
certamente convincere un numero maggioritario di cittadini”.


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