“Non trovo appropriato parlare di disagio. C’è la difficoltà di rappresentare il Partito Democratico così come il Partito Democratico è”. Così la senatrice del Pd Sandra Zampa, a margine del convegno “Crescere tutti, crescere insieme” organizzato dai Riformisti per il Partito democratico a Palazzo Europa di Modena, dedicato al tema della lotta alla povertà. Zampa, che ha introdotto i lavori dell’iniziativa, ha rivendicato il pluralismo come elemento identitario e di forza del partito. “E’ del tutto legittimo che le primarie consegnino un vincitore con una linea politica – ha spiegato – ma il Pd ha avuto come elemento di forza proprio il confronto e la capacità di fare sintesi tra posizioni diverse. Non è un capriccio di chi ha progettato il partito: il pluralismo gli dà più forza ed espande il bacino di consenso, perché tanti più elettori si riconoscono nelle proposte”. In questo senso, la senatrice ha espresso preoccupazione per una concezione della vita interna del partito che vede nella minoranza un problema: “Se si contesta che esista una minoranza perché la minoranza sarebbe contro l’unità, c’è qualcosa che non va nella concezione della democrazia. La democrazia vive di pluralismo e di minoranze”.
Al centro delle rivendicazioni dell’area riformista, Zampa ha posto la necessità di passare dalla fase dell’ascolto a quella della proposta. “Il problema in questo momento è che noi sappiamo a cosa il Pd dice no, ma non abbiamo ancora capito quali sono le proposte”, ha affermato. I temi su cui la senatrice chiede risposte concrete sono molteplici: dalla crescita economica e l’accompagnamento alle imprese alla politica estera, dove “non puoi da un lato dire che gli ucraini hanno il diritto di difendersi e poi ogni volta che si decide un finanziamento ci sono un sacco di problemi”. E poi la sanità: “Ho detto ieri alla segretaria Schlein che non possiamo continuare a dire che nella sanità ci vogliono più soldi. Bisogna dire come il Partito Democratico pensa di organizzare la sanità, perché il tema dei soldi non basterà mai se si buttano dentro a un pozzo senza fondo”. Zampa ha citato anche il tema della dipendenza degli adolescenti dai social e dai dispositivi digitali, su cui “molti Paesi stanno già decidendo come intervenire, perché si è rivelata una cosa devastante”. La senatrice ha poi richiamato le posizioni di figure storiche del partito a sostegno della linea riformista. “Veltroni è molto attento al tema del pluralismo – ha detto – e Prodi dice alla segretaria Schlein che bisogna parlare delle cose di cui la gente quando va a casa la sera discute a tavola: i problemi concreti delle persone, la scuola, la sanità”. Da qui l’appello finale: “Va bene andare in giro ad ascoltare, ma forse è venuto il tempo di proporre. Vogliamo cominciare a dire alle famiglie: questa è la nostra proposta, cosa ne pensi? Anche perché manca un anno alle elezioni”, ha concluso Zampa.


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