“Nonostante i miglioramenti apportati dalle opposizioni, questo disegno di legge delega sul servizio civile mantiene dei limiti determinanti: fa confusione tra lavoro e volontariato, rischiando di trasformare una straordinaria esperienza in un servizio propedeutico al lavoro, perché la destra non prende sul serio le ambizioni dei giovani di partecipare alla vita del nostro Paese; a invarianza di risorse non istituisce il servizio civile universale, perché il contingente dipenderà dalle leggi di bilancio. La richiesta di garantire un minimo di 100 mila posti è stata respinta. Ma noi siamo chiamati a rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra l’oggi e il futuro della realizzazione di sé dei giovani, non a prenderne atto e gettare la spugna. Per questi motivi e per il modo irrispettoso in cui è stato trattato il Parlamento, senza alcun confronto vero, noi votiamo contro la riforma del servizio civile voluta dalla destra”. Lo ha detto in Aula in dichiarazione di voto la senatrice Sandra Zampa, capogruppo del pd nella Commissione Affari sociali.
“Quando si parla di servizio civile volontario – ha detto Zampa – si parla di giovani, un’utile occasione, visto che troppo poco e spesso molto male si è discusso di giovani in quest’Aula. L’occasione arriva dopo fatti e vicende che hanno riacceso il dibattito sulla condizione giovanile in Italia, facendo confusione tra la violenza di pochi e le manifestazioni di massa dei giovani che chiedono risorse, ascolto, investimenti, non solo in Italia ma in tutta Europa. Una massa pacifica a cui nessuno sta parlando e per questo il Presidente Mattarella ha richiamato più volte le istituzioni a non rivolgersi ai giovani con indifferenza e meschina sottovalutazione. L’Italia soffre della più lunga transizione tra la scuola e il lavoro, il 29% degli under 35 ha solo contratti a termine, dal 2011 al 2024 630 mila giovani se ne sono andati, un milione e 136 mila minori si trovano in povertà assoluta. La retorica non aiuta, ci si può dividere sulle ricette ma si deve partire dai dati, che parlano chiaro sulla condizione dei giovani nel nostro Paese”.


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