“Quando si affronta il tema Sanita’
occorrerebbe disarmare la propaganda. Il Governo vanta risultati
inesistenti. Basta affidarsi ai numeri per fare chiarezza: oggi
6 mln di persone sono costrette a rinunciare alle cure, persone
in condizione di difficolta’ estrema. Chi vanta grandi
risultati, da oltre tre anni, dovrebbe fare un giro negli
ospedali, nelle corsie o provare ad ascoltare le drammatiche
richieste che giungono dalle Regioni che non riescono a dare
risposte alle crescenti difficolta’”. Cosi’ la senatrice Sandra
Zampa, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali intervenendo
durante la discussione sulla manovra di Bilancio.”La manovra
presenta una crescita fittizia che nasconde in realta’ un
progressivo definanziamento. Dal 2023 al 2026 le risorse
sottratte alla sanita’ ammontano a 17,5 mld e il finanziamento
resta al di sotto della spesa prevista. Nel 2026 il
finanziamento si attesta al 6.1% del pil mentre la spesa ammonta
a 6.6%, nel 2027 gli investimenti saranno pari a 6% a fronte del
6.5% di spesa come si legge nel documento di finanza pubblica.
Resta il tetto di spesa sul personale e restano vincoli rigidi
sulle assunzioni mentre aumentano le risorse destinate ai
soggetti privati accreditati, il tetto della farmaceutica e’
aumentato di 350 milioni mentre il fondo per i farmaci
innovativi, spesso salvavita e fondamentali per le cure
oncologiche, subisce un drastico taglio. Ma oltre la continua
riduzione delle risorse, colpisce la mancanza di una visione
strategica di cosa debba essere la Sanita’. Non ci sono
indicazioni di priorita’, non si tiene conto della
trasformazione demografica in corso: cresce l’aspettativa di
vita per fortuna, ma aumenta anche il bisogno di cittadini
anziani, non autosufficienti, cronici, fragili. Non c’e’ nulla
per la non autosufficienza. Nessuna attenzione alla medicina del
territorio. Si aumenta la spesa per farmaci mentre la spesa per
il personale, elemento decisivo della qualita’ del servizio,
resta vincolata a un tetto di spesa. La manovra e’ carente nella
gestione dell’oggi ma anche nel prevedere le trasformazioni
della nostra societa’. E’ tempo che la maggioranza si assuma le
proprie responsabilita’ perche’ le sue scelte si scaricano sulla
vita delle persone e sui lavoratori della sanita’ che sono il
vero motore Servizio sanitario nazionale”, conclude Zampa.