“Quanto è emerso oggi nel corso dell’audizione con l’ingegner Emilio Campana, direttore del Dipartimento di ingegneria del CNR, svolta in materia di morte medicalmente assistita, è di gravità inaudita perché smentisce tutto ciò che il presidente del più alto ente pubblico di ricerca, Andrea Lenzi, ha riferito in questa sede negando l’esistenza del dispositivo necessario ad attuare il fine vita e negando un coinvolgimento dell’ente di ricerca. L’ingegner Campana ha ricostruito passaggio per passaggio la vicenda della produzione del dispositivo e ha chiarito che è in grado di registrare la volontarietà dell’atto, di garantire uguaglianza sostanziale, evitando che la condizione della persona che chiede di accedere a un percorso di morte volontaria diventi una barriera tecnologica non superabile, di offrire tutela documentale. Ha anche precisato che di tutto il percorso erano stati messi al corrente la presidenza e la direzione generale del CNR. Difronte a questa verità si impone la richiesta di dimissioni del presidente Lenzi che ha piegato a ragioni di parte della politica una istituzione pubblica ledendone l’autorevolezza e l’autonomia necessaria alla sua credibilità”
Pubblicato il
in Affari Sociali, Igiene e Sanità, Comunicati Stampa, Giustizia, Stampa