“Quarantacinque anni di trame e depistaggi per nascondere la verità, ma la determinazione dell’associazione dei familiari delle vittime lo ha impedito”. Lo ha detto in aula intervenendo sulla strage di Bologna di cui il 2 agosto ricorre l’anniversario la senatrice del PD Sandra Zampa, che ha aggiunto: “Duole profondamente che la commemorazione di questa gigantesca ferita vada in onda per il secondo anno di seguito in un aula semideserta poiché il Senato non sembra avere compreso l’importanza che merita questa terribile tragedia”.
“Un’enorme quantità di evidenze storiche e sentenze – ha proseguito la parlamentare dem – hanno provato la matrice fascista dell’attentato, nella saldatura tra apparati deviati dello Stato, terrorismo nero e consorterie massoniche. Poche settimane fa l’ultimo capitolo su quello che è stato il più grave attentato terroristico nel nostro Paese: Paolo Bellini è il quinto uomo, insieme ai già condannati Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini, terroristi dei Nuclei armati rivoluzionari e tutti militanti del MSI e del Fronte della Gioventù. La Strage è una ferita che rimane aperta, ma Bologna non la dimentica ed è pronta a ricordare, il 2 agosto, il 45/anniversario con la stessa commozione e determinazione del primo, perché anche i giovani possano sapere la verità. Sono certa che sabato insieme a noi sfilerà un’enorme parte del Paese, per ricordare quella strage, le vittime e i feriti”, ha concluso Zampa.