“Mi è raramente accaduto di intervenire con un sentimento di apprensione e emozione in quest’aula. Parlare di un dramma così gigantesco come l’antisemitismo richiede conoscenza, misura, linguaggio, attenzione e rispetto per la sofferenza e per la vita e la storia delle persone.
Ci siamo illusi che l’ atroce pagina del genocidio avesse posto fine all’antisemitismo. Invece, come ci ha ricordato Liliana Segre, è rimasto latente ed è andato crescendo e continua a diffondersi. Tutto questo ha radici nell’odio. “Una pace futura – ha scritto Etty Hillesum, testimone e vittima del genocidio- potrà essere veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso, se ogni uomo si libererà dall’odio”.
Solo se superato questo odio svanirà. E abbiamo vissuto momenti della storia contemporanea che ci dimostrano che investendo sull’educazione, sulla conoscenza e sulla prevenzione si può dar vita alla speranza della pace e della coesistenza tra i popoli: due popoli due Stati. Per questo è necessaria questa legge che investe sulla educazione e sulla conoscenza. Ed è tanto più necessaria perchè
l’odio è ancora presente come denunciato dal rapporto sull’antisemitismo che questa mattina è stato presentato. La legge che verrà votata mette in campo misure per la prevenzione e l’educazione contro l’ odio antisemita. Non è vero che questo testo impedisce la critica al governo Netanyahu. Il testo ribadisce che la libertà di critica e di espressione è possibile. Non contempla sanzioni penali o amministrative, non impedisce manifestazioni. Questa legge poteva essere migliore? Forse si. Ma la politica oggi deve assumersi la responsabilità di condannare esplicitamente un fenomeno ancora tremendamente presente nella nostra società come dimostrano gli ignobili attacchi che Liliana Segre ha subito e continua a subire. Votare questa legge è una doverosa assunzione di responsabilità”. Così la senatrice del Pd Sandra Zampa è intervenuta in aula sul ddl sull’antisemitismo.


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