Senatore Crisanti, l`ha sentita l`ultima di Maurizio Acerbo? “Questa è una polemica sterile, sta ai palestinesi scegliere da chi farsi rappresentare, non è un problema nostro”. La destra attacca. Una parte del Pd, i riformisti – da Filippo Sensi a Sandra Zampa – è già sul piede di guerra. Non condividono, è un eufemismo, il pensiero di Acerbo. “Inneggiare al 7 ottobre non è un reato. C`è chi inneggia a Israele e chi inneggia a Hamas. In una democrazia è assolutamente lecito”, ha scritto sui social il leader rosso. Poi ha spiegato di essere “contro Hamas e contro Netanyahu”. Andrea Crisanti è il senatore in “prestito” a Rifondazione comunista, è passato dal Pd al Gruppo Misto per permettere al partito di Acerbo di ottenere una riduzione del numero di firme da raccogliere. E` convinto della sua scelta? “Le ripeto, non è questo il punto”, risponde al Foglio il virologo. E qual è? “Oggettivamente i palestinesi sono vittime di una repressione brutale. In Cisgiordania c`è una si- tuazione indecente, lo vediamo tutti i giorni. Dovremmo batterci affinché i palestinesi possano avere elezioni libere e decidere da chi farsi rappresentare”. Anche da Hamas? “Scegliere i propri rappresentanti è una questione che riguarda i palestinesi. Se fosse Hamas, se lo hanno deciso loro, ben venga”. Anche se Hamas, ovviamente, le elezioni a Gaza le ha abolite da tempo. Più tardi, mentre montano le polemiche, Crisanti puntualizzerà, spiegando meglio il senso delle sue parole: “Io filo-Hamas? Smentisco”. Il tema, ribadisce quindi il senatore, è la possibilità che la gente di Gaza possa scegliere democraticamente. A questo giornale aggiunge anche: “Va bene, se vince una Hamas rinnovata. Quella di oggi la ritengo un`organizzazione terroristica”. Il virologo ci saluta rispolverando un celebre intervento pronunciato in Senato qualche anno fa, quello di Giulio Andreotti. “Si ricorda cosa diceva? Fosse nato in Palestina forse non sarebbe mai stato in Parlamento”.
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