Il Pd non rinuncia a riportare a casa l`Unità, lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che oggi è di proprietà dell`imprenditore Alfredo Romeo. Lo ribadisce il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina. «L`operazione è sostenibile — conferma il tesoriere — Il Pd ha un patrimonio solido. Ho preparato un piano a zero entrate, in sostanza il partito è in grado di sostenere tutti i costi anche se non vendesse neppure una copia». Il senatore ricostruisce la trattativa con Romeo. «Noi volevamo acquisire l`Unità tutta e subito, abbiamo offerto un milione di euro, somma superiore a quella che l`imprenditore ha pagato per il giornale all`asta. Non è però sul prezzo che non abbiamo trovato l`accordo, è che Romeo vorrebbe mantenere una quota di minoranza del 10%». Ma il Pd, spiega il tesoriere, «è interessato soltanto alla piena proprietà. Sarebbe inopportuno creare una società con un socio che ha appalti pubblici, dal Quirinale a Palazzo Chigi. Gli abbiamo allora prospettato un contratto di rent to buy, affitto con riscatto. Lui resta proprietario per altri 8 anni, noi subentriamo nell`intera proprietà alla scadenza degli 8 anni. Su questa soluzione sembrava esserci una convergenza».
Nel frattempo, Romeo ha chiuso il giornale e licenziato i pochi giornalisti rimasti. La trattativa potrebbe ripartire? Fina sembra ottimista: «Siamo e saremo pronti. I soldini li abbiamo messi da parte».


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