“Gli ultimi eventi catastrofici che hanno investito una grande fetta del territorio italiano tra cui Sicilia, Calabria, Sardegna e che in Liguria, la mia regione, hanno provocato la frana tra Vesima e Arenzano che ha di fatto ‘spezzato’ la regione in due, incidendo su un corridoio strategico e fragile, dimostrano che serve una risposta non emergenziale, più sistematica. La sicurezza delle infrastrutture va ripensata per un contesto climatico diverso, in cui il rischio è aumentato e in cui gli interventi ordinari non sono sufficienti rispetto all’intensità e alla frequenza di eventi atmosferici avversi dovuti ai cambiamenti climatici. Servono manutenzione dei versanti, opere di drenaggio e di contenimento. Serve un piano straordinario contro il rischio idrogeologico. La priorità della spesa pubblica deve essere la messa in sicurezza e manutenzione della rete esistente di strade e ferrovie, rimettendo in discussione grandi opere come il Ponte sullo Stretto che richiede e distoglie fondi da interventi ben più urgenti e necessari”. Lo dice il senatore ligure Lorenzo Basso, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio.


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