“Il futuro di Monte dei Paschi di Siena
e della sua rete di credito non è una semplice questione locale: è un
tema che riguarda Siena, la Toscana e l’intero sistema Paese. È chiaro
che la vicenda presenta più aspetti. Da un lato c’è la dimensione del
mercato e delle operazioni finanziarie: sappiamo bene come funziona il
sistema e quali siano gli scarsi margini di manovra. A ciò si aggiunga
gli esiti che potranno avere i pareri delle autorità di vigilanza
europee e nazionali i cui pareri e decisioni potrebbero imporre nuove
valutazioni. Proprio per questo è nato un tavolo promossa da Regione,
Comune, Provincia e da tutte le forze politiche, istituzionali e
sociali: per monitorare il contesto e far sentire la propria voce
anche di fronte a tutti gli interlocutori. Dall’altro lato, c’è il
tema del modello creditizio e del radicamento territoriale. È
essenziale mantenere un portafoglio crediti saldo. Non basta un
semplice mantenimento formale di una Banca come Mps che non è quella
di una filiale qualunque: per il nostro tessuto economico e sociale
rappresenta una quota fondamentale del credito erogato. Esiste un
legame viscerale e secolare tra la città di Siena, la banca e la sua
dirigenza e le lavoratrici e i lavoratori. È un patrimonio
istituzionale e sociale unico, rappresentato anche da Piazza
Salimbeni, che va tutelato nella sua totale integrità. Ho avuto modo
di rappresentare questa visione direttamente al Ministro Giorgetti nel
corso dell’audizione in Commissione d’inchiesta sulle banche e le
assicurazioni. Credo fortemente che la ripresa economica del Paese
passi da un sistema bancario realmente pluralista nell’interesse delle
imprese e delle famiglie per le quali è vitale poter scegliere
concorrenzialmente tra più interlocutori, per evitare posizioni di
forza o di svantaggio sull’accesso alla liquidità e gestione del
risparmio”. Lo ha detto il senatore del Partito Democratico Silvio
Franceschelli intervenendo a Siena alla seduta monotematica sul futuro
di Banca Monte dei Paschi di Siena.


Ne Parlano