“Da queste prime tre, quattro ore di lavoro” in commissione Affari costituzionali in Senato emerge che “questo tanto bistrattato centrosinistra, spesso richiamato all’unità, pur con tutte le sue specialità, è portatore di un’idea condivisa di democrazia che è radicalmente alternativa a quella che il Governo ha cercato e continua a cercare di imporre al Paese. Il dato costante delle riforme proposte dal Governo è quello di modificare l’equilibrio tra i poteri e concentrare il potere in una sola persona. Il centrodestra pensa che sia desiderabile ridurre tutta la democrazia all’investitura del capo”, ma in questo modo “la democrazia non è solo meno democratica e plurale, ma è anche più fragile, perché il capo diventa ostaggio delle pulsioni più irrazionali e non esercita nessuna vera azione di governo dei processi economici, delle dinamiche spontanee e delle ingiustizie. È un Governo che sta lì ma non fa nulla per la correzione delle diseconomie, non è in grado di orientare l’economia e la società al bene generale”.
Lo ha detto il senatore del Pd, Andrea Giorgis, al termine dei lavori della mattinata in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama impegnata nell’illustrazione degli emendamenti alla legge elettorale.


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