“Sono trascorsi oltre diciotto mesi dalla presentazione del disegno di legge sull’etichettatura dei prodotti a latte crudo e il Governo non ha ancora espresso i pareri necessari per consentirne l’approvazione. È un ritardo che non trova più alcuna giustificazione”. Lo dichiara il senatore Lorenzo Basso, vicepresidente dell’Ottava Commissione del Senato.
“Abbiamo costruito una proposta equilibrata e bipartisan, insieme a colleghi di maggioranza e opposizione – aggiunge – Non introduce divieti né colpisce le filiere produttive: prevede semplicemente un obbligo di informazione chiara in etichetta sui rischi per i minori. Proprio per favorire un consenso ampio ho accettato di lavorare a un testo meno rigido rispetto agli obiettivi iniziali. Ho atteso con senso di responsabilità. Ora però è il momento di decidere”.
“Se il Governo ha rilievi, li metta nero su bianco – prosegue – Se ritiene necessario un intervento diverso, presenti una proposta alternativa. Ma non è più accettabile che tutto resti fermo. Questa legge nasce dall’incontro con famiglie che hanno perso i propri figli e che, con straordinaria dignità, hanno trasformato il dolore in un impegno civile perché tragedie simili non accadano mai più. Lasciare che la legislatura si chiuda senza approvare una norma minima di prevenzione sarebbe uno schiaffo alla loro fiducia e al lavoro fatto insieme per proteggere altri bambini”.
“Sulla sicurezza alimentare e sulla tutela dei minori – conclude Basso – lo Stato deve assumersi una responsabilità. E deve farlo adesso”.


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