“Il fermo amministrativo di un veicolo nasce per garantire l’interesse dell’erario, ma quando il bene sottoposto a fermo è ormai inservibile, privo di valore e spesso abbandonato sul suolo pubblico, quel vincolo perde la sua funzione originaria e finisce per produrre l’effetto opposto: non tutela più alcun credito, ma genera degrado urbano, rischi ambientali, problemi di sicurezza e costi aggiuntivi per le amministrazioni locali”. Lo ha detto in aula il senatore del Pd Lorenzo Basso in dichiarazione di voto sul Ddl Cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
“Questo provvedimento – ha proseguito il parlamentare dem – consente finalmente la rimozione e la demolizione di veicoli che sono, di fatto, rifiuti speciali e non più beni economici. Dall’altro lato, mantiene fermo un principio di giustizia: nessun beneficio economico può derivare dalla rottamazione per chi è debitore verso lo Stato. Non si tratta quindi di una sanatoria, né di una scorciatoia per i ‘furbi’, ma di una correzione necessaria di una distorsione normativa. Liberare le nostre città da queste carcasse significa migliorare sicurezza, ambiente e qualità della vita, soprattutto nelle periferie e nei quartieri più fragili. Significa far avanzare insieme la transizione ecologica e quella sociale. Per queste ragioni, il Pd voterà a favore”, ha concluso Basso.