“Le ammissioni rese sotto giuramento dal vertice di Instagram nel processo di Oakland confermano che il problema è il design algoritmico. È stato riconosciuto che gli strumenti per limitare l’uso eccessivo da parte degli adolescenti erano utilizzati da una quota minima di ragazzi e che non sono stati resi impostazione predefinita, perché così li avrebbe usati un numero ancora inferiore di utenti. La protezione è stata progettata per non funzionare. Il fatto che si patteggi con un esborso di oltre 16 miliardi nelle diverse cause è un segnale che i processi non bastano, servono nuove regole.
Lo dichiarano in una nota i senatori del Pd Lorenzo Basso e Antonio Nicita, primi firmatari del ddl S. 1859/2026 sul contrasto alla dipendenza, all’influenza e alla manipolazione algoritmica selettiva.
“Il Parlamento si doti al più presto di regole idonee a contrastare la dipendenza e l’influenza algoritmica. Il testo che abbiamo proposto in Senato introduce la responsabilità civile oggettiva dei gestori, sposta la verifica dell’età sui dispositivi e sui sistemi operativi e prevede poteri effettivi di sanzione – concludono i due senatori. Chiediamo alla maggioranza di calendarizzarlo senza ulteriori rinvii: non è una questione di schieramento, ma di intervenire prima del prossimo danno accertato in un tribunale”