“La destra al governo ha presentato una delle leggi di bilancio più inconsistenti degli ultimi dieci anni. Una manovra senza visione, senza coraggio e senza idee.
Non c’è una misura per la crescita, non c’è una politica industriale, non c’è un piano per la scuola, per la sanità o per i comuni. Tagliano dove dovrebbero investire, rinviano dove dovrebbero decidere.
Ma il dato più clamoroso è un altro: non riescono nemmeno a nominare il relatore della legge di bilancio.
Lunedì iniziano le audizioni, e ancora non sanno chi dovrà rappresentare la maggioranza.
A memoria, non si era mai vista una manovra che comincia il suo iter parlamentare senza un relatore, bloccata dalla sfiducia reciproca tra i partiti della coalizione di governo.
Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia non si sopportano, non si fidano e ormai si detestano apertamente.
È la prova che non è una coalizione di governo, ma una coalizione di potere, tenuta insieme solo dalla paura di perdere le proprie poltrone.
E adesso, per tenere insieme i pezzi, vogliono arrivare addirittura ad avere un relatore per partito: la fotografia perfetta di un governo diviso, litigioso, senza direzione.
Ognuno pensa al proprio orticello, alle proprie regioni al voto, ai propri interessi.
Altro che visione d’Italia: si stanno solo spartendo quel che resta delle risorse pubbliche.
Un’autentica vergogna.
E mentre l’Italia paga le conseguenze dei dazi di Trump — che colpiscono le nostre imprese, il nostro export, le nostre filiere produttive — la destra italiana tace.
Meloni e Salvini non trovano il coraggio nemmeno di difendere le aziende italiane, schiacciati dalla sudditanza politica verso i loro alleati internazionali.
Altro che patrioti: sono i custodi di un sistema paralizzato, incapace di affrontare le sfide del Paese e di difendere l’interesse nazionale.
Un governo fermo, diviso e incompetente, che usa la legge di bilancio come campagna elettorale e abbandona l’Italia al suo destino”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenendo ad Andria (BAT) ad una iniziativa elettorale con Giovanni Vurchio, presidente del consiglio comunale di Andria, e candidato Pd al le regionali in Puglia.


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