“Di cose che il governo poteva fare e non ha fatto ce ne sono tante”. Lo ha detto Francesco BOCCIA, presidente dei senatori del Partito Democratico, intervenendo a ‘Ping Pong’, sul conflitto in Medio Oriente e sulle parole di Meloni alla Camera. “Abbiamo chiesto la sospensione di diversi accordi bilaterali con Israele, dalla cooperazione militare nel settore della difesa alla sospensione delle autorizzazioni sulle esportazioni di armamenti, fino alla necessità di sospendere l’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Speriamo che anche in questo passaggio la presidente del Consiglio prenda atto che non fare significa essere conniventi”, conclude.

“Nel XXI secolo il tema oggi non è chi controlla una banca, il tema è chi è in grado di trasformare il risparmio degli italiani in crescita, innovazione e autonomia strategica, soprattutto in Europa”. Lo ha detto Francesco BOCCIA, presidente dei senatori del Partito Democratico, intervenendo a ‘Ping Pong’, commentando le operazioni di consolidamento nel settore bancario. “Credo che sarebbe un errore leggere questa vicenda come un semplice risiko bancario. Certo, ci sono sempre azionisti, offerte, quote di mercato e dinamiche finanziarie, ma la domanda vera è un’altra: quale sistema bancario e finanziario serve all’Italia e all’Europa nei prossimi anni? Oggi la competizione non è più tra Siena, Milano, Bologna o Verona, ma tra i grandi gruppi europei e globali che gestiscono enormi masse di risparmio e investono miliardi in tecnologia, intelligenza artificiale e servizi finanziari avanzati. Quando una grande banca del Paese come Intesa fa un’operazione di questo tipo è necessario porre la giusta attenzione e anche il giusto rispetto”, conclude.

“Non c’è nessun problema a Kiev. Mi pare che Lorenzo Guerini sia stato il primo a sostenere la risoluzione unitaria presentata questa mattina”. Francesco BOCCIA, capogruppo Pd al Senato, lo dice parlando a ‘Ping pong’.
“È un problema – ha aggiunto – che dovrebbe riportare dentro il centrodestra. Mi pare che ci siano problemi serissimi dentro la destra, nel rapporto tra Salvini e la presidente del Consiglio.
Abbiamo sempre detto che se l’Ucraina dovesse essere lasciata sola non perderebbe solo Kiev, ma perderebbe l’Europa. Mentre Francia, Germania e Regno Unito discutono del futuro della sicurezza europea, l’Italia rischia di assistere ancora una volta da spettatrice alle scelte che ridisegnano il continente”.


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