“A quarantuno anni dall’assassinio di Beppe Montana per mano mafiosa, il nostro pensiero va a un servitore dello Stato che ha scelto di combattere la criminalità organizzata con coraggio, rigore e straordinario senso del dovere. Il suo esempio continua a indicare la strada a quanti credono in una società fondata sulla giustizia, sulla legalità e sul rifiuto di ogni forma di sopraffazione mafiosa”. Lo afferma la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.
“Montana – prosegue Rando – ha incarnato il volto migliore dello Stato in una delle stagioni più difficili della lotta alla mafia. Con il suo lavoro silenzioso, svolto lontano dai riflettori, contribuì in maniera determinante all’azione del pool antimafia di Palermo, distinguendosi per professionalità, determinazione e integrità. Aveva inoltre compreso che il contrasto alla criminalità passava anche dalla formazione delle nuove generazioni, dedicando tempo e impegno al dialogo con gli studenti. La mafia decise di eliminarlo perché temeva l’efficacia del suo lavoro e la forza dei valori che rappresentava”.
“Ricordare Beppe Montana – conclude la senatrice – significa trasformare la memoria in un impegno quotidiano. È un dovere che riguarda le istituzioni, la politica e l’intera comunità. Il mio pensiero va alla sua famiglia, che ha sempre agito alla ricerca di verità e giustizia e per fare memoria”.