“Prendo la parola in quest’Aula perché non vorremmo che la giornata di oggi passi come una delle più umilianti della storia della repubblica. Noi crediamo che quello che è accaduto questa notte imponga un intervento immediato del governo. La Global Sumud Flotilla è una missione umanitaria con soli civili, con a bordo medicine e generi alimentari che a Gaza non si trovano più. Questa notte sono state attaccate quelle barche oltre che con bombe sonore che hanno danneggiato alcune imbarcazioni, anche con spray urticante come se a bordo ci fossero dei delinquenti. Noi ci saremmo aspettati la convocazione immediata dell’ambasciatore di Israele da parte del nostro governo già questa mattina, noi ci saremmo aspettati da parte dei patrioti e dei sovranisti al governo la difesa dei cittadini italiani che sono su quelle barche. Invece niente di tutto questo. Per questo chiediamo che il ministro Crosetto venga in aula a riferire sulle condizioni di tutte le barche della Flotilla e delle persone ci che sono a bordo”. Lo ha detto in Aula il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, intervenendo sull’ordine dei lavori all’inizio della seduta.
“Di fronte a tutto questo, mi rivolgo al governo italiano – ha continuato Boccia – non possono più bastare le dichiarazioni generiche di condanna o gli appelli che il ministro Tajani ha rivolto ad Israele. Siamo di fronte ad un governo non all’altezza della situazione. All’Onu la presidente del consiglio, di fronte all’assurdo e pericoloso discorso di Donald Trump non ha trovato di meglio da dire che su alcuni passaggi di quel discorso lei è d’accordo. Poi ha avanzato una inaccettabile proposta sul riconoscimento dello Stato di Palestina. Dico a Giorgia Meloni, evidentemente in difficoltà e costretta a ragionare del riconoscimento della Palestina dopo l’urlo delle centinaia di migliaia di italiani che lo hanno chiesto l’altro ieri in piazza e che la destra ha provato a strumentalizzare e criminalizzare, che l’unica cosa che deve fare è quella di riconoscere lo Stato di Palestina senza se e senza ma. Come hanno fatto la Francia, l’Inghilterra e altri 150 paesi nel mondo. Non si gioca con la vita di un popolo. E a Tajani dico che è ora di atti ufficiali del nostro governo nei confronti di quello israeliano perché Global Sumud Flotilla deve arrivare indenne a Gaza per poter portare sostegno umanitario, cibo e aiuto ad una popolazione stremata dall’azione criminale dell’esercito di Netanyahu. Basta parole e dichiarazioni generiche: il governo italiano riferisca in aula su quanto avvenuto stanotte, agisca concretamente per proteggere la Global Flotilla e dica se riconosce o no lo Stato di Palestina. Non si può giocare sulla pelle di un popolo”.


Ne Parlano