“Il Partito democratico respinge con
fermezza e indignazione le parole di Lucio Malan, che accusa il Pd di
antisemitismo. Si tratta di affermazioni gravi, infondate e
strumentali, che offendono la storia e l’impegno quotidiano di una
comunità politica che ha sempre combattuto ogni forma di odio,
discriminazione e razzismo”. Così in una nota Chiara Braga e Francesco
Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei deputati e al Senato.
“Non accettiamo lezioni da chi appartiene a una forza politica che non
ha mai reciso fino in fondo ogni ambiguità con il proprio passato
neofascista – aggiungono i due esponenti dem -. Non accettiamo lezioni
da chi continua a richiamarsi, anche simbolicamente, a una tradizione
che affonda le radici in chi promulgò le leggi razziali contro gli
ebrei. Non accettiamo lezioni da chi, ancora oggi, mette in
discussione l’impianto della Costituzione, nata dalla Resistenza e
dalla lotta antifascista di liberazione”.
“Malan contribuisce solo ad avvelenare il clima pubblico e a
distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese. L’Italia ha
bisogno di verità, rispetto e memoria”, concludono Braga e Boccia.