“Giusto dare un pizzicotto alle banche come dice Giorgetti? Be’ sarebbe stato giusto anche quando ci sono stati extraprofitti dovuti a shock esterni, come per la guerra in Ucraina e per la modifica dei tassi di interesse, ma la destra non ebbe coraggio. Oggi siamo a un film dell’orrore, ma la storia è sempre la stessa. Da un lato c’è il ministro Giorgetti che dice una cosa, dall’altro il vicepremier Tajani che ne dice un’altra, e cioé che non siamo in un Unione sovietica. Sono divisi su tutto anche sull’economia, ma poi si uniscono sull’ennesima rottamazione. Il risultato purtroppo è sempre lo stesso: i cittadini onesti pagano, gli evasori non pagano e i ricchi diventano sempre più ricchi. Giorgetti dice che i conti sono a posto? Certo, se tagli il welfare, i servizi e la sanità voglio ben vedere…Questa è l’economia al tempo di Giorgia Meloni, che quando era all’opposizione diceva ben altro. Con questa destra l’Italia si è sottomessa a Trump, ai suoi dazi del 15% che devono ancora impattare appieno purtroppo sulla nostra economia, la cassa integrazione è in pesante aumento e la produzione industriale diminuisce, però Giorgetti è contento che lo spread sia basso, ma lo è in tutta Europa, per tutti. Noi siamo molto preoccupati”. Lo ha detto Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd al Senato, a Sky tg economia.
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