“Colpisce sentire il ministro Schillaci affermare che sulle Case di Comunità bisogna ancora ‘trovare una quadra’. Dopo quasi quattro anni di governo Meloni sembra di ascoltare un ministro appena arrivato, non chi ha avuto il compito di guidare per quasi quattro anni il Servizio sanitario nazionale. La verità è che la destra arriva a fine legislatura senza aver mai costruito una strategia per la sanità pubblica. Prima ha ridimensionato e rallentato gli interventi sulla sanità territoriale previsti originariamente dal Pnrr, poi ha smontato e riscritto più volte il Piano accumulando ritardi e incertezze, ha annunciato riforme dei medici di famiglia poi smentite dai fatti e ha varato decreti sulle liste d’attesa che avrebbero dovuto ridurle e che invece non hanno prodotto alcun miglioramento”. Così il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, commenta le parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Oggi il ministro parla di una rivoluzione indispensabile. Ma quella rivoluzione avrebbe dovuto essere già in corso. Le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità, la medicina territoriale e la presa in carico dei pazienti fragili non sono slogan da convegno: sono pilastri di una riorganizzazione necessaria del sistema sanitario pubblico che questo governo ha continuamente rinviato, corretto e rimesso in discussione. Nel frattempo aumentano le difficoltà di accesso alle cure, cresce il ricorso alla sanità privata, mancano medici e infermieri e milioni di cittadini continuano a scontrarsi con tempi di attesa incompatibili con il diritto alla salute garantito dalla Costituzione. Per questo le parole di Schillaci non rassicurano. Anzi. Perché continuare a parlare di futuro dopo quattro anni di annunci, rinvii e interventi contraddittori significa non voler riconoscere una realtà evidente: sulla sanità il governo Meloni ha fallito. E oggi, più che una visione per il futuro, sembrano alla ricerca di una giustificazione per il fallimento e il tempo perduto”, conclude Boccia.


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