«Oggi nell’ambito della campagna del PD nazionale “Bisogna aver visto”, insieme alla Consigliera regionale Paola Bocci ho effettuato una visita istituzionale presso la Casa di Reclusione di Milano Bollate per verificare le condizioni della struttura e incontrare la comunità penitenziaria, a partire dalla direzione e dagli agenti di polizia penitenziaria che si misurano quotidianamente con criticità di cui la politica si deve far carico.
Il carcere di Bollate è un istituto riconosciuto per la capacità di costruire percorsi di inserimento lavorativo che abbattono la recidiva. Tuttavia, neanche questa struttura è esente dalle criticità che affliggono gli istituti penitenziari italiani, a partire dal sovraffollamento che colpisce duro soprattutto nella sezione femminile.
La presenza di un bambino di pochi mesi in cella con la madre ci ricorda quanto sia urgente affrontare la questione della carcerazione dei minori: bambini che non hanno commesso alcun reato non devono stare in carcere, servono strumenti e alternative adeguate, oltre la propaganda securitaria che non garantisce alcuna soluzione concreta.
Occorre inoltre incentivare maggiormente il lavoro dentro e fuori dagli istituti, fornendo nuove misure che aiutino le imprese a conoscere la realtà carceraria e a investire sulla riabilitazione dei detenuti. Durante il mio mandato da assessora al lavoro del Comune di Milano, per esempio, abbiamo promosso e sostenuto un consorzio di imprese “ristrette”, realtà produttive che impiegano detenuti ed ex detenuti agevolandone il reinserimento: sicurezza significa anche far sì che dopo il carcere non si ritorni a delinquere.
La cultura del lavoro in carcere è ancora troppo poco sviluppata, ma rappresenta uno strumento fondamentale per costruire veri percorsi di riabilitazione e non di mera punizione, così come prescritto dalla nostra Costituzione.
I rappresentati del Governo e della maggioranza che in queste settimane sono venuti a Bollate a fare propaganda, quali soluzioni hanno portato per abbattere la recidiva, affrontare la carenza di personale e sostenere le imprese che fanno inserimento lavorativo?» Lo dichiara in una nota la senatrice del PD Cristina Tajani, capogruppo in Commissione Finanze al Senato.