“In Conferenza dei capigruppo abbiamo chiesto una cosa semplice: siccome anche questa settimana la maggioranza e il Governo non sono stati in grado di rispettare i tempi che avevano previsto, volevamo che il decreto-legge sul PNRR, che è un altro pasticcio fatto tutto a Montecitorio, restasse alcune ore in più in Commissione Bilancio. Invece ci siamo trovati di fronte a una chiusura netta della maggioranza e a una scelta del ministro Foti che evidentemente, con il ministro Ciriani, ha deciso che non è possibile altra scelta.
Mettono la fiducia dopo qualche ora di discussione in Commissione Bilancio, senza avere analizzato nessun emendamento. Noi abbiamo semplicemente chiesto di discutere oggi e domani il decreto-legge sul PNRR e di andare alla seduta di martedì prossimo con il testo integrato.
E dopo un mese e mezzo di discussione in commissione Affari costituzionali arriva in aula il Dl Sicurezza che dovrà essere modificato dalla stessa maggioranza perché non riescono a trovare un accordo tra di loro. Non sappiamo quello che pensa il Governo, non sappiamo come intende modificarlo.
Ma la maggioranza ci dice che si va ad oltranza, perché non può permettersi che il decreto non venga convertito.
Noi abbiamo dato un suggerimento, come già fatto sulla riforma costituzionale sulla giustizia: lasciate decadere questo decreto.
Perché questo è l’ennesimo atto di arroganza istituzionale, mentre i dati del FMI sulla nostra crescita sono tragici, mentre il gasolio arriva oltre i due euro, la benzina segue la stessa sorte, il prezzo del gas che cresce a fiammate, con un impatto sui beni trasportati, sulla spesa e sulle bollette.
Il governo di fronte a tutto questo vuole votare il decreto sicurezza. Ma tanto più si occupa del suo potere, tanto più l’Italia peggiora e tanto più aumentano i problemi economici e sociali degli italiani.
Ma qui non siamo davanti a una tempesta, ma è evidente che siamo in un mare in burrasca che durerà a lungo, e mentre le onde si alzano il Governo distribuisce cerotti e dice che il cielo è sempre azzurro.”
Cosi il Presidente del Gruppo PD al Senato, Francesco Boccia, intervenendo in apertura di seduta d’Aula a Palazzo Madama.


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