“Giorgetti ammette ciò che denunciavamo da settimane: la manovra non sta in piedi e va riscritta. Il ministro dell’Economia, dopo averlo negato per settimane, oggi è venuto in commissione Bilancio a dirci che servono correzioni e oggi arriveranno ulteriori emendamenti del governo. ‘Ultimi’ emendamenti che riguardano il settore delle imprese e che non sono briciole visto che valgono più di 3 miliardi.
3 miliardi su una manovra da 18 totali: siamo di fronte ad una vera riscrittura. Le modifiche riguarderanno infatti Zes, finanziamento di Transizione 5.0, la previdenza complementare e la riprogrammazione temporale dei finanziamenti del Ponte sullo Stretto.
E’ chiaro che ancora una volta si allungheranno i tempi della discussione, a dimostrazione che i problemi nella maggioranza ci sono e sono enormi. Ma quello che è ancora più evidente che il governo si è reso conto di aver scritto una manovra sbagliata e ora deve correre ai ripari. Correzioni di oltre tre miliardi di fatto cambiano la faccia della manovra. Con buona pace di Salvini sono costretti a definanziare il Ponte sullo Stretto e a reperire nuove risorse per coprire altre voci di spesa.
E’ la conferma che la manovra arrivata in Senato era sbagliata: dietro la esibita sicumera di Giorgia Meloni c’è il fallimento di un governo che annaspa mentre il debito pubblico aumenta”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.