“In un mondo in cui lo Stato di diritto e il diritto internazionale vengono spazzati via dalla legge del più forte è di fondamentale importanza difendere e proteggere la Corte penale internazionale come istituzione indipendente. Per questo, riteniamo gravissime le sanzioni che il governo americano ha imposto alla Presidente della CPI Tomoko Akane. Bene ha fatto il governo tedesco a schierarsi contro le sanzioni americane nei confronti della Corte e ora ci aspettiamo che anche il nostro esecutivo, visto che il nostro paese ha sottoscritto lo statuto che ha istituito la CPI, prenda posizione contro l’azione del governo americano. Da tempo l’amministrazione Trump sta attaccando tutti gli organismi internazionali facendo della CPI uno dei suoi bersagli preferiti. Per questo presenteremo alla ripresa, in Senato, una mozione parlamentare per chiedere che il governo italiano esprima formalmente la sua contrarietà alle misure sanzionatorie adottate dagli Stati Uniti d’America nei confronti della Presidente della Corte penale internazionale e degli altri giudici, procuratori e funzionari della Corte e ne chieda la revoca. Tali sanzioni rischiano, infatti, di compromettere l’indipendenza e l’effettivo esercizio della funzione giurisdizionale internazionale.
Ci auguriamo che il governo Meloni voglia promuovere, in sede di Unione europea, l’adozione di una posizione comune, chiara e non suscettibile di interpretazioni ambigue, a tutela dell’indipendenza della Corte penale internazionale, sollecitando dall’Alto rappresentante e dagli Stati membri, le iniziative diplomatiche e giuridiche necessarie a far cessare ogni pressione sulla Corte e sui suoi organi.
Come Pd riteniamo urgente sostenere e rafforzare, in ogni sede internazionale, il sistema di giustizia penale internazionale e il primato del diritto, quali garanzie di stabilità e di pace”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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