“Dalle notizie di oggi che riguardano il Dl superbonus comprendiamo una sola cosa: la maggioranza è spaccata e FI non è d’accordo con il ministro dell’economia. In Senato aspettavamo un emendamento del governo che non è mai arrivato. A questo punto chiediamo che ci sia uno slittamento dei tempi previsti perché è assolutamente necessario e urgente un chiarimento. Il governo è diviso. Il Vice Presidente del Consiglio Tajani critica apertamente la pessima soluzione prospettata dal Ministro dell’Economia Giorgetti in Parlamento che determinerebbe il fallimento di migliaia di imprese. La maggioranza sempre più divisa si fermi immediatamente e abbia rispetto nei confronti del Parlamento, delle imprese e delle famiglie italiane coinvolte”.

“L’arrivo dell’emendamento governativo al Dl Superbonus certifica la scarsa credibilità e l’ennesima retromarcia del ministro dell’Economia rispetto alle dichiarazioni fatte in Parlamento qualche giorno fa. Giorgetti dovrebbe cominciare a porsi qualche domanda dopo l’ennesimo braccio di ferro andato in onda ieri dal quale esce ridimensionato. Risultato? Un emendamento pasticciato che colpisce in prima battuta le famiglie e poi le banche con effetti a cascata anche sulle imprese. A carico delle famiglie vi è ora l’obbligo della detrazione in 10 anni dei crediti maturati per le spese sostenute nel 2024 e il divieto di cessione alle banche delle rate dei crediti residui non ancora fruiti delle detrazioni. Per le banche non sarà più possibile effettuare le compensazioni per i crediti superbonus.
Appare evidente che lo scontro all’interno del governo è stato pesante con un effetto finale che creerà solo caos e complicazioni senza fine e con risorse risibili, e solo per il 2025, di fatto offensive, per aree sismiche ed Ets. Siamo di fronte all’ennesimo sgorbio normativo di questo governo, frutto delle evidenti tensioni tra Lega e FI che vengono scaricate sulle norme che toccano la vita dei cittadini”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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