“Mi chiedo con amarezza perché di fronte a una tragedia umanitaria come quella che si sta consumando a Gaza, la destra italiana continui a sfuggire alle proprie responsabilità. Il problema per la destra è la Flotilla. Una destra che se la prende con chi tende la mano, con chi sta in mare per salvare vite.
Mentre noi parliamo, bambini muoiono ogni giorno. In Italia ne curiamo sette, e il giorno dopo ne muoiono trenta. Ieri cinquanta. L’altro ieri altrettanti. Possiamo anche curarne cinquecento, ma non ci salviamo dall’orrore ignorando i morti. E allora domando: avete mai sentito il governo italiano dire con chiarezza che Netanyahu è un criminale di guerra? Lo avete sentito condannare, in Parlamento, il genocidio che si sta consumando sotto gli occhi del mondo? Non è mai stato convocato l’ambasciatore israeliano. Non è stato riconosciuto lo Stato di Palestina. Nessun atto politico concreto è stato fatto. Solo retorica vuota.
E anche noi non abbiamo fatto abbastanza. Ed è per questo che oggi quelle persone sono in mare. Sono lì per tutti noi. Non per ideologia, ma per umanità.
Noi, come Partito Democratico, abbiamo il dovere di alzare la voce. Non per convenienza, ma per giustizia. Perché stare dalla parte della vita e della dignità umana non è un’opzione politica ma è un obbligo morale. Quello che manca in questo dibattito è la condanna esplicita di Netanyahu e l’azione dell’esercito israeliano. Netanyahu è un criminale, condannato dalla Cpi, e va fermato ma il governo, oltre a generiche parole di condanna, non fa nulla.
Oggi ci troviamo in un mondo dove il diritto internazionale non esiste più, dove vince solo il più forte, e la legge degli autocrati si impone con il silenzio complice di chi dovrebbe fermarla.
Il governo italiano, purtroppo, si allinea con questi poteri, guarda a Trump come punto di riferimento, mentre nel mondo avanzano leadership che avvelenano la democrazia e calpestano i diritti umani. Vorremmo aiutare il popolo israeliano, sì, ma non possiamo farlo chiudendo gli occhi sul disastro umanitario in atto. Fino a quando i potenti del mondo non avranno il coraggio di dire a Netanyahu: fermati, tutto questo continuerà. E sarà colpa anche del nostro silenzio. Lo ripeto: se Netanyahu si fosse fermato, o se qualcuno lo avesse fermato, questa tragedia si sarebbe potuta evitare. Ma nessuno ha avuto il coraggio. Questo è il dramma che stiamo vivendo”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a Rainews24 Inside.


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