BOCCIA, ‘SE VANNACCI DENTRO SAREBBE MORTE FI’ =
Se Vannacci entrerà nella coalizione di
centrodestra “deve chiederlo a Giorgia Meloni. Io penso di no perché
se dovesse entrare significherebbe la morte di Forza Italia perché non
ci sarebbe più Partito popolare. Penso che sia interesse di Vannacci
essere ancora di più nazionalista, sovranista, e se mi permette anche
razzista, xenofobo rispetto alle punte più estreme dei partiti oggi in
Parlamento. Mi pare in grande crisi la Lega, ma chi deve fare una
scelta è Fratelli d’Italia: deve scegliere da che parte della
Costituzione, se dentro o fuori, e penso che questa scelta Vannacci
gliela imponga senza giri di parole”. Lo dice Francesco BOCCIA,
capogruppo del Pd in Senato, a AdnTalks, intervistato dal direttore
dell’Adnkronos, Davide Desario.
C.SINISTRA: BOCCIA, ‘PD, M5S, AVS BLOCCO POLITICO APERTO ALLE ALLEANZE’ =
– I leader della foto rappresentano un blocco politico.
Pd, Movimento 5 stelle e Avs rappresentano un blocco
politico e assolutamente aperto alle alleanze. In Parlamento, nei
voti, anche nei comunicati, il 95% dei voti li facciamo, sia alla
Camera, sia al Senato, li facciamo come gruppi uniti di opposizione.
Quel blocco lì è quello che ha iniziato sin dall’inizio della
legislatura a cooperare, ma noi siamo sicuri che un centrosinistra
largo, che ha dentro i movimenti liberali democratici, che si rivedono
al centrosinistra e quindi tutti coloro che si ritengono alternativi a
questa destra, sono benvenuti e saranno benvenuti”. Lo dice Francesco
BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato, a AdnTalks, intervistato dal
direttore dell’Adnkronos, Davide Desario.
C.SINISTRA: BOCCIA, ‘AUSPICO CHE CENTRISTI POSSANO UNIRSI’ =
– “Io penso che” Renzi, Onorato, Ruffini,
Spadafora “hanno un obiettivo comune: far finire presto questa
esperienza disastrosa del governo Meloni, e io sono sicuro che insieme
potranno costruire un riferimento per gli elettori italiani che si
rivedono nelle politiche di centrosinistra e che per motivi diversi
non scelgono Pd, Movimento 5 stelle, Avs. Auspico un’azione comune di
tutti quanti”. Lo dice Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato,
a AdnTalks, intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario.
“In Parlamento – chiarisce ancora – devo dire che il rapporto è molto
positivo. Facciamo spesso provvedimenti comuni: nella scorsa legge di
bilancio abbiamo firmato 16 emendamenti che erano un pezzo di
programma economico, andavano dal fisco al lavoro, allo sviluppo a
sostegni per le nuove generazioni e c’erano le firme dei leader
politici dei quattro partiti. Poi se alla galassia liberal si
sommeranno altre esperienze civiche questo può solo rafforzare il
centrosinistra”.
C.SINISTRA: BOCCIA, ‘POSIZIONI DIVERSE IN POLITICA ESTERA? ANCHE PER GOVERNO’ =
“Io non penso che il governo e la
maggioranza di destra siano messi in condizioni migliori” in politica
estera rispetto al campo largo, “anzi. La politica estera di solito la
fa il governo di turno, e segnalo che Lega, Fratelli d’Italia e Forza
Italia hanno tre posizioni diverse sull’Europa, sull’Ucraina e anche
sul rapporto con Donald Trump, certamente fino all’altro giorno”. Lo
dice all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato, nel
corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario.
“Sempre i partiti di opposizione presentano risoluzioni diverse sulla
politica estera, era così anche durante il periodo in cui governava il
centrosinistra con maggioranze di centrosinistra, mi riferisco alle
legislature 2013-2018 o a quelle precedenti. Se guardate: il
centrodestra presentava risoluzioni diverse sulla politica estera, non
si capisce perché per il campo largo questo dovrebbe essere un limite
del centrosinistra, per la destra era tutto ammesso”, aggiunge.
C.SINISTRA: BOCCIA, ‘QUANDO SI VOTERA’ PAESE CI TROVERA’ PRONTI’ =
“Quando siamo sicuri della data del voto”,
sapremo anche la deadline per il centrosinistra. “L’unica percezione
che abbiamo ora è che Giorgia Meloni abbia trasformato palazzo Chigi
in un fortino e che abbia intenzione di chiudersi nel fortino, anziché
aprirsi, altrimenti non si spiegherebbe la scelta di occuparsi solo di
legge elettorale. Fanno i vertici notturni, lei, Tajani, Salvini e
Lupi, sulla legge elettorale, e non li fanno sui salari, sulla sanità,
sull’ambiente, sull’assistenza. Noi vogliamo discutere di futuro, loro
discutono su come conservare il potere. Quando si voterà, il Paese ci
troverà pronti”. Lo dice all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo
del Pd in Senato, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore
Davide Desario.
“Noi siamo già pronti, ma dobbiamo anche capire quando si vota perché
un anno è lungo, e se loro hanno intenzione di fare l’ennesima legge
di bilancio – ne hanno fatte già quattro e sono state fallimentari, il
Paese va avanti come zero virgola, ogni anno i principali osservatori
internazionali ci dicono che le curve non vanno al Nord-Est, ma
scendono giù, Giorgetti dice sistematicamente no e poi viene smentito
-. Se hanno deciso di allungare l’agonia e quindi di fare anche
l’ultima legge di bilancio, dobbiamo prima prepararci a combattere in
Parlamento contro l’ultima legge di bilancio o ad aiutarli a farne una
decente, e poi penseremo alle elezioni; viceversa se si va al voto
prima, saremo già pronti”, conclude Boccia sul tema.
C.SINISTRA: BOCCIA, ‘PRIMARIE? STRUMENTO PER ALLARGARE COALIZIONE’ =
Le primarie “sono uno strumento di grande
partecipazione democratica, sono un’opzione per unire ancora di più la
coalizione e allargarla. Se le primarie servono ad allargare la
coalizione per coinvolgere altri partecipanti e unirla ancora di più
ha senso farle, questo lo decideranno i partiti quando capiremo qual è
la data del voto”. Lo dice all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo
del Pd in Senato, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore
Davide Desario.
GB: BOCCIA, ‘STARMER? CIO’ CHE SUCCEDE INCIDE ANCHE NEI RAPPORTI CON EUROPA’* =
Dimissioni Starmer? Quello che succede nel Regno Unito
incide sempre non solo dentro il Regno Unito, ma anche
nei rapporti con l’Europa. Io continuo a pensare che la loro uscita
del 2016 dal’Unione europea sia stato un errore, un danno soprattutto
per loro. Ho sempre teorizzato che prima o poi torneranno. Il Partito
laburista ha anticorpi, quindi sono sicuro che da questa crisi ne
usciranno con nuovo progetto politico e non è detto che non sia un
progetto più europeista di quanto ha provato a ricostruire Starmer in
questi anni di governo”. Lo dice Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd
in Senato, a AdnTalks, intervistato dal direttore dell’Adnkronos,
Davide Desario.
ITALIA-USA: BOCCIA, ‘ATTACCHI TRUMP RAPPRESENTANO FALLIMENTO MELONI, PREMIER SEGUA UE’
Gli attacchi di Donald Trump a Giorgia
Meloni rappresentano “il fallimento della politica estera nelle
relazioni tra Italia e Stati Uniti. Dopodiché il nostro sostegno, la
nostra solidarietà a Giorgia Meloni per le frasi tipiche di Trump,
vergognose”, che aveva utilizzato anche con “Sanchez e il papa”. Lo
dice Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato, a AdnTalks,
intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario.
“Stiamo parlando di un presidente degli Stati Uniti, di
un’amministrazione nazionalista, fuori dagli schemi, che sta facendo
molti danni negli Stati Uniti e che ha un’unica ossessione – aggiunge
– cioè quella di dividere l’Europa, e Giorgia Meloni purtroppo questa
cosa o non l’aveva capita o si era illusa che con la sua relazione
speciale, che ci ha narrato e raccontato anche in Parlamento più
volte, avrebbe forse cambiato il corso degli eventi, invece è Trump
che ha cambiato lei, nel senso che è finita male.
“Io penso che l’unica strada seria che posso seguire Giorgia Meloni in
questo momento sia l’Europa, l’europeismo del nostro Paese. L’Italia è
sempre stata cuore e braccia dell’Europa, negli ultimi tre anni e
mezza l’Italia è stata in punto di piedi in Europa e questo come non è
il nostro ruolo politico, ora mi auguro che in quest’ultimo anno di
legislatura recuperi”, conclude sul tema Boccia.
ALBANIA: BOCCIA, ‘RESORT GENERO TRUMP? MI SAREI ASPETTATO CONSIGLI DA GOVERNO ITALIANO’ =
“Le proteste degli albanesi” sull’isola al
largo dell’Albania di fronte alla Puglia dove la figlia e il genero di
Trump vorrebbero costruire un resort “non è legata solo a una difesa
dell’ambiente, che è sacrosanta, ma lì c’è il canale di Otranto e di
Valona, e quell’isola lì è stata per un secolo strategica per i
sovietici, per l’Italia, per la Germania, per i Paesi balcani, era
l’ingresso del canale di Otranto. Noi pugliesi sappiamo quanto è
strategica. Ora, che un bene pubblico venga venduto a un privato, e
che sia il genero di Trump, fa accapponare la pelle. Mi sarei
aspettato almeno qualche consiglio amichevole da parte del governo
italiano, se non ci hanno pensato glielo diamo oggi”. Lo dice
all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato, nel corso
di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario.
“Se Rama vuole davvero portare l’Albania inizi a dimostrare di essere
un europeo blocchi e immediatamente questo affare, perché quell’isola
lì non riguarda solo l’Albania, riguarda l’intera area balcanica,
l’Europa e riguarda l’ingresso fin su a Trieste dal Mediterraneo di
qualsiasi nave, di qualsiasi mezzo. Io penso che mai come in questo
momento bisogna comprendere chi si sta ribellando in Albania”,
aggiunge.
UCRAINA: BOCCIA, ‘SE AL GOVERNO C.SINISTRA COMPATTI SU POLITICA ESTERA’
“Se la pace arriva” in Ucraina “è un bene
per tutti”, non solo per il campo largo, “quindi speriamo arrivi. Io
penso che arriverà solo quando l’Europa avrà fatto fino in fondo la
sua parte. Fino a quanto l’Europa è frenata dai nazionalisti, e uno di
quelli che non ha aiutato con i suoi veti è stato Orban fino all’altro
giorno, vediamo cosa succederà nelle prossime settimane e mesi. Quando
si deve discutere soltanto di sviluppo, economia, senza le guerre, è
più facile per tutti, io penso che le complessità del mondo, quando ti
capita di governare, devi prevederle tutte e io penso che il
centrosinistra sarà compatto sulla politica estera”. Lo dice
all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato, nel corso
di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario.
PNRR: BOCCIA, ‘IN RITARDO NONOSTANTE CORSE FORSENNATE FOTI’
Lo stato del Pnrr” è in ritardo,
nonostante le corse forsennate di Foti, corse fatte anche con un passo
molto lento. Il problema è su come hanno iniziato: loro non ci
credevano, quando lo ottenemmo ai tempi del governo Conte 2, loro
votarono anche contro, quando iniziò ad attuarlo il governo Draghi
erano scettici, quando si è insediato il governo Meloni Fitto lo ha
smontato, perché lo aveva promesso Giorgia Meloni in campagna
elettorale, e però lo hanno rimontato male. Noi continuiamo a
contestare il fatto che abbiamo tolto risorse alla sanità, a scuole,
servizi indispensabili, perché nasceva a causa dell’aumento delle
diseguaglianze post pandemia, quindi” serviva “per sostenere e
rafforzare i diritti universali che noi abbiamo scolpiti nella nostra
Costituzione”. Lo dice all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo del
Pd in Senato, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide
Desario.
“Su temi” come l’energia, “i fatti hanno dimostrato che non sono stati
centrali. Siamo messi peggio di prima, il costo dei carburanti è sotto
gli occhi di tutti, la spiegazione” loro è che “è colpa dello stretto
di Hmuz. Giorgia Meloni alla fine dà sempre la colpa delle cose che
non è riuscita a fare a un evento esogeno, straordinario. Decideranno
gli italiani. Io penso che mai come in questo momento bisogna essere
chiari e bisogna essere molto netti”, aggiunge.
PD: BOCCIA, ‘SCHLEIN HA SALVATO PARTITO, SUO TESTARDAMENTE UNITARI STELLA POLARE PER C.SINISTRA’
“Io il Rasputin di Bisceglie per Schlein?
L’unica cosa certa di questa definizione è Bisceglie” per il resto mi
pare “non conoscano Elly Schlein” che è “una donna forte, libera e che
ha una caratteristica rara, è una persona educata e perbene, ma avendo
la schiena dritta, ascolta tutti poi come sempre decide in autonomia e
io penso che abbia salvato il Partito democratico. Quando ha iniziato
a fare la segretaria del partito, il partito era al 14%, alle europee
abbiamo preso il 24% e possiamo crescere ancora. Penso che abbia dato
un profilo e un’anima al Pd di cui c’era tanto bisogno”. Lo dice
all’Adnkronos Francesco BOCCIA, capogruppo del Pd in Senato, nel corso
di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario.
“Credo molto in questo progetto politico, penso che ci creda molto la
nostra base, ovviamente sappiamo di non essere sufficienti per vincere
elezioni, ma dobbiamo costruire una coalizione, e il suo testardamente
unitari è diventata una stella polare anche nel processo di
costruzione dell’alternativa a Meloni. Speriamo tra qualche mese di
sottoporlo al giudizio degli elettori e dell’elettrici che poi hanno
sempre l’ultima parola”, conclude Boccia.
COVID: BOCCIA, ‘COMMISSIONE RISULTATO DI COME DESTRA CONCEPISCE ISTITUZIONI’ =
“In commissione Covid e commissione di
Vigilanza Rai penso che siano entrambi il risultato di come la destra
concepisce le istituzioni. Io a volte ho la sensazione che alcuni di
loro davvero si sentano gli eredi di coloro che la Costituzione non
l’hanno scritta, perché non la rispettono. La commissione Covid è nata
per mettere sotto processo un governo, ed è la prima volta nella
storia della Repubblica, ed è il governo Conte 2. Si è sciolta come
neve al sole, il presidente La Russa ha risposto con una lettera
diplomatica ma che delegittima l’azione del presidente Lisei, che ha
trasformato quella commissione in un commissione di partito che prova
a mettere sotto processo un ex presidente del Consiglio e i ministri
vari, quando io penso che il centrosinistra, e lo dico ad alta voce e
con la schiena dritta, e l’intero Parlamento italiano ed europeo, e
ricordiamo sempre Sassoli, abbia salvato l’Italia dalla tragedia più
grande come quella del Covid, che oggi molti fanno finta di rimuovere,
anche chi non credeva alle ricette hanno consensito al mondo, grazie
alla scienza, di uscirne”. Lo dice all’Adnkronos Francesco BOCCIA,
capogruppo del Pd in Senato, nel corso di AdnTalks, intervistato dal
direttore Davide Desario.