“Oggi, ancora una volta, la maggioranza guidata da Giorgia Meloni ha scelto di voltarsi dall’altra parte. Nella Conferenza dei Capigruppo al Senato abbiamo chiesto con forza una cosa semplice, giusta, costituzionalmente doverosa: consentire a milioni di cittadini di votare nel luogo in cui vivono, studiano, lavorano, si curano.
Ci è stato detto di no. Ancora una volta dopo aver negato a milioni di italiani il voto al referendum.
Ormai è chiaro: per la destra è una scelta politica, non tecnica. È la scelta di considerare sacrificabile il diritto di voto di oltre 5 milioni di italiani. È la scelta di accettare che chi si sposta per costruirsi un futuro debba rinunciare a partecipare alla vita democratica del proprio Paese.
La proposta di legge “Voto dove vivo”, a prima firma del senatore del Pd Andrea Giorgis, è ferma in Senato da oltre 30 mesi. Trenta mesi in cui si è lasciato crescere l’astensionismo, si è ignorata una domanda reale di partecipazione, si è fatto finta di non vedere. Noi non ci stiamo.
Lo abbiamo detto chiaramente oggi: finché questa legge non sarà calendarizzata, torneremo a chiederlo in ogni Conferenza dei Capigruppo. Ogni volta. Senza fermarci”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
“Oggi la maggioranza Meloni dimostra ancora una volta cosa le importa della partecipazione: nulla”. Così la segreteria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero. “Nella conferenza dei capigruppo del Senato – continua – il gruppo del Pd ha chiesto la calendarizzazione del voto fuori sede e ancora una volta la maggioranza ha negato questa possibilità.
Per fare una legge elettorale con premi di maggioranza bulgari e tenersi stretti il potere trovano sempre tempo e risorse. Per far votare 5 milioni di italiani e garantire la partecipazione democratica invece no.
La proposta di legge del comitato ‘voto dove vivo’ è ferma in senato da 30 mesi! Come giovani siamo stanchi di essere presi in giro da questo governo e col Pd ci mobiliteremo chiedendo ad ogni riunione dei capigruppo di calendarizzare la legge sul voto fuori sede finché non sarà realtà”!