“L’ultima intervista di Giorgia Meloni
è sconcertante e rivela ancora una volta il vero problema di
questo governo: l’insofferenza verso ogni limite costituzionale
al potere. Sulla crisi internazionale la presidente del Consiglio
è sembrata una passante: nessuna parola chiara sulle scelte del
governo, nessuna indicazione sulle iniziative diplomatiche, solo
la timida ammissione che ciò che sta accadendo è fuori dal
diritto internazionale. Sull’aumento dei carburanti frasi
generiche e nessuna risposta concreta mentre stamattina il
petrolio ha sfondato il tetto dei 100 dollari Noi continuiamo ad
aspettarla in Parlamento per discutere seriamente, a partire
dalla proposta avanzata da Elly Schlein sulle accise mobili.
L’unica costante è l’attacco alla magistratura. Meloni ha
ribadito che i giudici ‘impediscono al governo di governare’.
Siamo di fronte ad un classico della propaganda della destra
quando si percepiscono le prime difficoltà nel governare. Ed è
una frase che racconta meglio di qualsiasi analisi l’idea di
potere di questa destra. In una democrazia costituzionale la
magistratura non impedisce a nessuno di governare: applica la
legge e controlla che il potere politico non la violi. È il
principio fondamentale su cui si regge lo Stato di diritto.
Quando un governo considera questo controllo un ostacolo,
significa che non accetta i limiti della Costituzione. Ed è
esattamente per questo che la destra ha voluto questa riforma
della giustizia: ridurre i contrappesi e indebolire il controllo
di legalità sul potere politico.
Noi continueremo a difendere la Costituzione e a dire con
chiarezza agli italiani che per difendere la democrazia il 22 e
23 marzo bisogna votare No”. Così il presidente dei senatori del
Pd Francesco Boccia.
Pol-Afe 20260309T105656Z