“Il discorso della premier Meloni al Meeting di Rimini è stato un intervento di pura propaganda, che ha confermato punto per punto le denunce delle opposizioni. Le cosiddette riforme non hanno nulla di istituzionale: sono uno scambio di potere tra partiti della maggioranza. A Fratelli d’Italia i pieni poteri con il premierato, alla Lega lo “SpaccaItalia” mascherato da autonomia di Calderoli, a Forza Italia il feticcio della riforma della giustizia, pensata solo per piegare la magistratura al volere della politica.
Sullo sfondo la negazione dell’Europa, dimenticando che oggi governa lei e non può cavarsela dicendo ‘ha ragione Draghi’ per poi non far nulla, e la solita foga contro i disperati che fuggono da guerre e miseria e perdono la vita in mare: per questo governo sono loro la vera emergenza, e la colpa – ancora una volta – viene scaricata sulla magistratura o su presunti burocrati.
La vergogna più grande, però, è arrivata quando la premier ha parlato di Israele: arrivando a limitare la critica sui conti della “proporzionalità” delle stragi rispetto al 7 ottobre, senza dire una parola chiara su ciò che avviene oggi a Gaza. Nessun accenno al fatto che il governo Netanyahu – guidato da un premier sotto processo e ricercato dalla giustizia internazionale – sta compiendo un vero genocidio. E su questo Meloni e il suo governo restano complici silenziosi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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