“Con il suo libro ‘Predatori’, Celeste Costantino ci consegna uno sguardo necessario su una dimensione troppo spesso rimasta invisibile: la violenza e il controllo esercitati sulle donne all’interno dei sistemi mafiosi. Le mafie non sono soltanto organizzazioni criminali, ma sistemi di potere fondati sulla sopraffazione e sulla negazione della libertà. Non c’è nulla di onorevole nella violenza e nulla di rispettabile nell’oppressione”. Lo ha dichiarato la sen. Enza Rando, responsabile legalità, trasparenza e contrasto alle mafie nella segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo alla presentazione del libro ‘Predatori’ di Celeste Costantino oggi in Senato.
“In tanti anni di impegno contro le mafie ho incontrato donne che hanno trovato il coraggio di rompere il silenzio nonostante l’isolamento e le minacce. Le mafie temono la verità e temono le donne che parlano, denunciano e rifiutano il ruolo imposto da altri. Ogni testimonianza incrina il racconto di forza e di consenso che le organizzazioni criminali cercano di costruire”, ha proseguito Rando.
“Separare la lotta alle mafie dal contrasto alla violenza maschile sulle donne sarebbe un errore. Sono battaglie che si incontrano perché riguardano la libertà delle persone e la qualità della nostra democrazia. Accanto all’azione repressiva servono educazione, cultura della legalità, parità tra donne e uomini e comunità più consapevoli. È da qui che passa la costruzione di una società più libera e più giusta”, ha concluso la senatrice Pd.


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