“Non siamo riusciti ad evitare questa
prima e vera onta: è la prima volta nella storia della Repubblica
che il governo impone al Parlamento una modifica così corposa
della Costituzione, senza possibilità di emendamenti”. Così il
presidente dei senatori del PD, Francesco BOCCIA, in conferenza
stampa a Palazzo Madama, assieme alla segretaria Elly SCHLEIN, e
alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga, dopo l’approvazione
definitiva in Senato della riforma costituzionale che prevede la
separazione delle carriere dei magistrati.

Ringrazio tutto il gruppo del PD al
senato e il senatore Andrea Giorgia, le commissioni che hanno
lavorato ininterrottamente quasi dall’inizio di questa
legislatura. Se siamo arrivati fin qui a fine ottobre 2025 e’
perche’ utilizzando tutte le regole della democrazia abbiamo
fatto di tutto per evitare che questa fosse una prima volta. Non
ci siamo riusciti ad evitare una vera e propria onta. Per la
prima volta il governo inonda e una riforma costituzionale di
questo titolo, con un ministro che dice ‘Questa e’ e non si
tocchera” in parlamento”. Lo dice Francesco BOCCIA, presidente
dei senatori PD, in conferenza stampa parlando della separazione
delle carriere. “La maggiorana non ha presentato un solo
emendamento e questa e’ la cosa piu’ triste nella giornata di
oggi: una maggiorana completamente piegata ai voleri del
governo”, aggiunge BOCCIA. “Nordio non ha trovato l’educazione
istituzionale di rispondere ai tanti colleghi che avevano posto
dei quesiti alla maggioranza. Per noi non e’ un riforma della
giustizia, perche’ non accelera i tempi e non consente ai
cittadini di migliorare la propria condizione. E’ una riforma
del potere”.
“Abbiamo consegnato al Presidente della
Repubblica, tutte le opposizioni unite – PD, M5S, Avs, Iv e
Azione – una lettera in cui insistiamo per chiedere lo stralcio
di un tentativo di aggiramento dello stop della Corte
costituzionale di alcuni mesi fa alla legge ‘Spacca Italia’ del
ministro Calderone sull’autonomia. I rilievi della Consulta
avevano bloccato una norma che doveva essere oggetto di un
referendum, che non si è tenuto perché la legge è
incostituzionale”. Lo ha detto il capogruppo del PD in Senato,
Francesco BOCCIA, in una conferenza stampa a Palazzo Madama a
seguito dell’approvazione in Aula della riforma per la
separazione delle carriere dei magistrati.
“Da mesi aspettiamo il recepimento di questi rilievi ma non è
mai arrivato nulla, manifestando l’arroganza della maggioranza
anche verso la Corte Costituzionale- ha sottolineato BOCCIA- e
hanno invece inserito cinque articoli nella legge di bilancio,
dal 124 al 128, che di fatto aggirano la Consulta sui livelli
essenziali di prestazione di sanità, istruzione e trasporto
pubblico locale, ovvero sulla vita delle persone”.


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