“Il Pnrr è stato il più grande successo politico europeo degli ultimi 50 anni. Ma era un investimento sociale sul capitale umano. Perché l’Europa puntava e punta sull’integrazione culturale e territoriale. Per un quarto di secolo il modello di sviluppo in Europa ha avuto questi parametri. Poi il dramma della pandemia ha reso ancora più necessario un intervento supplementare per rendere più forti le infrastrutture sociali: sanità, università, scuola supportato da un debito comune.
Poi è arrivata la destra che non ha mai creduto all’Europa e non voleva il Pnrr. E Fitto, quando il governo di Giorgia Meloni ha deciso di modificare il Pnrr decide di tagliare proprio sulle infrastrutture sociali: case comunità, ricerca, università. È qui che viene fuori l’anima della destra: per loro la sanità pubblica é un costo, la scuola non conta.
E ora con le preintese con le quattro regioni governate dalla destra il governo, con il ministro Calderoli, vuole, proprio sulle infrastrutture sociali, spaccare il paese aumentando le diseguaglianze sociali e territoriali”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenendo alla Festa de l’Unità di Roma.


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