“Al ministro Giorgetti dico che ha ragione: le leghe quando si fondono rendono un materiale più resistente. Le leghe presenti in Parlamento, invece, aumentano il caos e rendono più fragile il bilancio dello Stato. La modifica fatta oggi sul testo di risoluzione della maggioranza ne è una dimostrazione…Giorgetti ha detto anche che davanti al dovere non si diserta, ma il primo dovere che abbiamo tutti noi, compreso il ministro che ha giurato sulla Costituzione, è di mettere il Parlamento sempre e comunque nelle condizioni di decidere. C’è il dovere della trasparenza. Il governo non ci sta mettendo oggi nelle condizioni di decidere: non sappiamo e non conosciamo cosa stiamo votando. E non ci può chiedere di chiudere gli occhi, di affidarci e di vedere come va perché è quello che abbiamo vissuto in questi 4 anni ed è stato un disastro sul piano economico. Per questo votiamo contro la risoluzione di maggioranza, che andrebbe modificata, perché lo 0,9 per cento del PIL destinato alla difesa è complessivo. Giorgetti lo ha detto, anche nei corridoi del Parlamento, ma non è scritto e verba volant, scripta manent”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, in dichiarazione di voto dopo l’informativa del ministro Giorgetti.
“Continuiamo a chiedere come opposizioni unite – ha continuato Boccia – di adeguare la legge di contabilità rispetto al mutato ciclo di bilancio dell’Ue. L’entrata in vigore del regolamento Ue 2024/1263 ha reso necessaria la revisione delle procedure parlamentari relative alle deviazioni della traiettoria della spesa netta. Niente è stato fatto, anche se l’articolo 81 della Costituzione prescrive che l’autorizzazione della spesa pubblica spetti al Parlamento. Oggi il governo chiede al Parlamento di sostituire con un voto politico ciò che avrebbe dovuto essere disciplinato da una legge. Il Parlamento non è un passaggio procedurale. È il titolare della funzione di indirizzo finanziario della Repubblica. Ogni compressione di questa funzione altera l’equilibrio costituzionale tra Governo e Camere. Negli ultimi anni il centro decisionale della finanza pubblica si è progressivamente spostato dal Parlamento al governo. Ma il bilancio dello Stato non appartiene al governo e questo a garanzia di tutti i cittadini. Oggi invece ci chiedete una delega in bianco. La destra ha governato in questi anni con un continuo richiamo all’emergenza. Il disastro dell’ex Ilva rappresenta quello di tutte le crisi industriali italiane irrisolte. Restano il caro carburanti, stipendi e pensioni inferiori dell’8%, l’economia che cresce meno di tutti. Giorgetti dice che ci vuole portare fuori dalla procedura di infrazione. Ma chi ci ha condotto l’Italia nella procedura di infrazione? Proprio questo governo e comunque si decidano, perché la Lega era in gran parte dei governi precedenti a questo. I governi passano, i partiti anche. L’unica cosa che resta sono le regole democratiche che è nostro dovere difendere”.