“E’ normale che il partito più grande della coalizione, quale è il Pd, si metta sulle spalle la responsabilità di tenere unita la coalizione. Ciò che accade è sotto gli occhi di tutti: si fa una trattativa regione per regione, molto spesso si chiude l’intesa anche se può succedere che in una regione non avvenga, e anche a noi è capitato di contestare amministrazioni degli alleati. I risultati non mancano, se è vero che in due anni e mezzo con la nostra segretaria siamo riusciti a strappare due regioni al centrodestra, Sardegna e Umbria e ci apprestiamo a strapparne un’altra, come le Marche. Detto questo ogni regione è una storia a sé, fatta anche dai candidati e dagli errori di chi governa e per esempio il governo Acquaroli delle Marche è stato un disastro e Ricci farà bene. Aggiungo che nonostante le trattative in corso i candidati del centrosinistra sono noti, mentre il centrodestra fatica sui nomi, ancora non se ne parla. Non mi pare ci sia grande armonia su questo nel centrodestra”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd al Senato, a Skytg24. “L’intervento del partito nazionale – ha continuato Boccia- accompagna e rafforza quello della coalizione a livello locale. Sia in Puglia che in Toscana il partito locale sta facendo un gran lavoro e i candidati sono di grande rilievo. In Toscana Giani ha governato bene e con correttezza sta aspettando che il partito completi il lavoro per allargare la coalizione, in Puglia Decaro è certamente il candidato più autorevole che il Pd possa mettere al servizio della coalizione, che deciderà. La Puglia è un gioiello, è la regione che al sud è cresciuta di più negli ultimi 20 anni. C’è tanto altro da fare, si chiude il ciclo Emiliano, così come prima si era chiuso il ciclo Vendola. Ne apriremo un altro con l’unità della coalizione di centrosinistra”.


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