“Consegniamo le firme raccolte, promosse
da un quinto dei senatori e delle senatrici dei gruppi di
opposizione, Partito democratico, Movimento 5 stelle e Avs, e
completiamo un impegno che avevamo gia’ assunto in sede di
dibattito parlamentare”. Lo ha sottolineato Francesco BOCCIA,
capogruppo del Pd in Senato, parlando con i giornalisti davanti
alla Corte di Cassazione prima del deposito delle firme raccolte
per il referendum sulla riforma costituzionale della separazione
delle carriere dei magistrati. Io penso che nel Paese ci sia
gia’ un confronto tra chi vuole difendere la Costituzione
repubblicana, chi crede nella separazione profonda dei poteri
dello Stato, chi pensa che il potere debba sempre avere dei
limiti e chi crede nella Costituzione repubblicana e crede anche
che non ci debba essere un potere che abbia meno limiti degli
altri”, mentre e’ “evidente che per il governo italiano questa
e’ la stagione dei poteri concentrati tutti nelle mani
dell’esecutivo”, ha notato. “Per la prima volta nella storia ci
ritroviamo a difendere la Costituzione dalla prevaricazione
dell’esecutivo” dopo “un dibattito surreale in Parlamento per i
diktat del ministro Nordio” per il quale “questa riforma ‘non
deve essere assolutamente cambiata’, e purtroppo cosi’ e’ stato
perche’ la maggioranza parlamentare si e’ piegata ai voleri di
questo governo, e ora tocca alle italiane e gli italiani
ribellarsi”, ha aggiunto Boccia.


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