“Il ritiro dell’emendamento di Fratelli d’Italia non attenua la gravità del tentativo compiuto: è stato un attacco diretto al diritto di sciopero, garantito dall’articolo 40 della Costituzione e già regolato da norme stringenti nei servizi essenziali.
La previsione di un’adesione scritta e irrevocabile con sette giorni di anticipo era una misura intimidatoria, lesiva della libertà dei lavoratori e chiaramente esposta a profili di incostituzionalità.
Ancora una volta la destra sceglie la repressione del dissenso anziché affrontare le cause reali dei conflitti: contratti scaduti, condizioni di lavoro insostenibili, inefficienze croniche che il Governo non risolve. È una linea cinica e populista, che usa i disagi degli utenti per colpire chi protesta, mentre il ministro Salvini evita di fare ciò che spetta a un ministro dei trasporti.
Il ritiro è solo un passo obbligato, non un cambio di rotta. Restiamo vigili e pronti a opporci a ogni nuovo tentativo di comprimere un diritto fondamentale, che la Costituzione riconosce come presidio irrinunciabile di libertà e democrazia”. Così il presidente dei senatori del PD Francesco Boccia.


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