“La tutela della salute degli italiani dovrebbe essere il terreno sul quale competenza, scienza e responsabilità vengono prima di qualsiasi appartenenza politica. Con il Governo Meloni sta accadendo il contrario.
Se confermata, la scelta di Carlo Monti per guidare la Direzione generale delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute supererebbe ogni limite di decenza istituzionale. Parliamo della struttura chiamata ad affrontare epidemie, malattie infettive, piani pandemici, scorte di farmaci e vaccini. Là dove servirebbero indiscutibili competenze scientifiche e sanitarie specialistiche, si sceglierebbe un odontoiatra, vicino alla destra, che si cancellò dal proprio Ordine professionale proprio nel febbraio 2022, durante la stagione dell’obbligo vaccinale per i sanitari.
Non è più possibile considerare episodi come questo separatamente da quello che vediamo da anni. C’è un filo politico e culturale che attraversa questa legislatura: un assalto sistematico alle istituzioni sanitarie, alla competenza scientifica e alla loro autonomia.
Lo abbiamo visto nella Commissione Covid, trasformata da Fratelli d’Italia in un tribunale politico nel quale troppo spesso teorie prive di fondamento e suggestioni antiscientifiche sono state poste sullo stesso piano del lavoro di scienziati, medici e istituzioni sanitarie. Stregoni e fattucchieri messi sullo stesso piano degli scienziati: è l’immagine plastica di una guerra alla scienza che pensavamo incompatibile con le istituzioni della Repubblica.
E ora proprio la struttura che dovrebbe prepararci alla prossima emergenza sanitaria rischia di essere affidata secondo la stessa logica.
Non è una questione personale e non intendiamo distribuire patenti ideologiche a nessuno. È molto più serio: quando si tratta della salute degli italiani, l’unica fedeltà richiesta deve essere alla scienza, alle evidenze, alla professionalità e alle istituzioni. Non a un partito.
Abbiamo già visto durante la pandemia quale prezzo possa pagare un Paese quando la scienza viene delegittimata e il dubbio scientifico viene trasformato in propaganda negazionista. Non consentiremo che quella stagione venga riscritta né, soprattutto, che quelle pulsioni entrino nelle strutture chiamate a proteggere la salute pubblica.
Aspettiamo immediati chiarimenti dal ministro Schillaci. E, se le indiscrezioni fossero confermate, chiediamo che questa scelta venga fermata. Con la salute delle persone non si gioca e le istituzioni sanitarie non possono diventare il terreno sul quale sistemare appartenenze e fedeltà politiche”.
Cosi il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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