“Una giovane attivista iraniana arrestata nei mesi scorsi e rilasciata su cauzione, e di cui perciò non farò il nome, nei giorni scorsi ha indirizzato ai parlamentari europei una lettera di cui dobbiamo assolutamente parlare. Dal 28 febbraio, ci scrive, siamo sotto i bombardamenti ma noi affrontiamo il duplice peso di una guerra esterna imposta e di un regime interno. La minaccia che persegue lei e i suoi concittadini, dice, è quella della terra bruciata, la minaccia cioè di ciò che potrebbe compiere la repubblica islamica prima della sua caduta. E ci dicono quindi che l’intervento degli Usa e Israele, al di là di quanto ci ha raccontato il presidente Trump sul possibile cambio di regime, contribuisce a rendere effettiva la minaccia di creare l’inferno in quel Paese con la caduta della repubblica islamica. Quello che questi giovani iraniani ci chiedono è di non chiudere gli occhi e di far finire davvero questa guerra. Questo loro appello lo rivolgo al governo”. Così in aula la senatrice del Pd Susanna Camusso.


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