“Innanzitutto vorrei ringraziare per questo lavoro e per questa occasione di confronto che riporta al centro il lavoro e il femminismo. Vorrei proporre tre riflessioni. La prima riguarda il doppio lavoro delle donne: il mercato del lavoro continua a essere organizzato su un modello maschile e questo rende difficile parlare davvero di uguaglianza, senza mettere in discussione la gerarchia del lavoro e il mancato riconoscimento del lavoro di cura. La seconda riguarda i corpi: il femminismo ha introdotto nel diritto del lavoro uno sguardo nuovo che cambia anche il modo di affrontare sicurezza e condizioni di lavoro. Infine il tempo. Se non riconosciamo davvero il valore del lavoro di cura, anche il dibattito sulla riduzione dell’orario rischia di non cambiare la condizione delle donne. Non è un caso che ancora oggi i lavori femminilizzati restino i meno riconosciuti e i peggio retribuiti”. Lo ha detto la senatrice del Pd Susanna Camusso intervenendo in Senato alla presentazione del numero della rivista “Lavoro e diritto” dedicato a “Femminismi e diritto del lavoro”.
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