“Il Parlamento è il luogo giusto per la presentazione del rapporto sui Centri di Permanenza per i Rimpatri, perché questo rapporto parla direttamente ai compiti delle istituzioni: conoscere ciò che accade, guardarlo in faccia, per poterlo cambiare”. Lo ha detto la senatrice del Pd Susanna Camusso aprendo in Senato la presentazione del secondo rapporto “CPR d’Italia: istituzioni totali”, che ha visto la partecipazione di numerosi senatori, deputati e rappresentanti delle associazioni.
La parlamentare dem ha aggiunto che “nel clima globale che stiamo vivendo, in cui le migrazioni vengono sempre più interpretate come una colpa e in cui si continuano a destinare risorse pubbliche alla privazione della libertà delle persone invece che alla costruzione di comunità più giuste e inclusive, rapporti come questo sono uno strumento indispensabile. Il monitoraggio – ha proseguito Camusso – non serve solo a documentare le gravissime condizioni di reclusione, ma anche a raccontare ciò che accade dentro quelle mura e a impedire che le persone rinchiuse diventino invisibili, come questo sistema vorrebbe. I CPR sono luoghi che non dovrebbero esistere, e ogni volta i dati restituiscono la sensazione che, anche quando riusciremo finalmente a cambiare le leggi, sarà sempre troppo tardi”, ha concluso la senatrice.


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